Appena sceso dalla Blue Horizon e lasciati i bagagli al Poseidon Hotel, ho deciso di raggiungere subito il sito archeologico di Cnosso, che dista ad appena venti minuti di autobus dal centro di Heraklion. Ci tornerò anche dopodomani con i colleghi del corso ed i professori, ma mi piace fare una prima visita in modo solitario e con i miei tempi. L’ingresso all’area è magnifico, circondato da una vegetazione lussureggiante e ombreggiato da una vasta copertura in legno dove si attorcigliano delle viti.

Va subito fatto notare, come ci dirà la professoressa nei giorni seguenti, che il palazzo di Cnosso non è costruito in un punto rialzato (come ad esempio Festòs), ma è al contrario circondato da rilievi che impediscono di volgere lo sguardo al di là di questo avvallamento che lo accoglie.

Le vicende della scoperta archeologica e dell’attività di Evans sono note a tutti, ma devo riconoscere che sono rimasto un po’ amareggiato dai pesanti interventi di restauro. Isole perfettamente ortogonali emergono qui e lì dall’orizzonte delle macerie del palazzo, suscitando, almeno a me, un senso di disorientamento. La qualità del sito e degli interventi più recenti sono naturalmente di primo livello, ed i turisti medi sembrano comunque apprezzare questo genere di ricostruzione che implica (a loro) un minore sforzo di immaginazione.

La sala con gli affreschi sopra la sala del trono di Cnosso

La sala con gli affreschi,
sopra la sala del trono

La sala del trono

Le sale, per quanto ricostruite in maniera massiva, esercitano comunque un grande fascino e riescono a suggerire l’originale apparato decorativo. Evans infatti basò le sue ricostruzioni, per quanto in modo selettivo e “creativo”, sui frammenti di affreschi rinvenuti e altre testimonianze iconografiche da diversi supporti come il Town Mosaic in faience ospitato al museo di Heraklion.

Hanno attirato la mia attenzione l’erosione dei blocchi di gesso alabastrino che originariamente facevano parte della struttura architettonica trovando impiego sia all’interno delle murature che delle pavimentazioni.