Con il termine dattilioteca si descrive tradizionalmente un luogo dove riporre, custodire ed esibire le proprie gioje, intese come beni preziosi e curiosità erudite. Da questo concetto squisitamente legato alla tradizione rinascimentale, ho voluto costruire uno spazio digitale per il piacere di condividere i miei preziosi: ciò che studio e che ho la fortuna di poter visitare di persona. Del resto raccontare non è forse il modo migliore di comprendere e ricordare? Come ricorda Seneca “et homines, dum docent, discunt” (Sen., Ad Lucilium, 7.8).

Dattilioteca.it è dunque un blog che vuole unire la mia esperienza nel campo della comunicazione a quella, più recente, nei Beni Culturali, con particolare riferimento alle principali manifestazioni di studio dell’antico: archeologia, storia del collezionismo e storia dell’arte.

DATTILIOTECA. [T.] S. f. Ripostiglio per gli anelli, Marz.
2. Assortimento di gioje. [T.] Plin. Primo in Roma ne fece raccolta Scauro. Cesare consacrò sei dattilioteche nel tempio di Venere.

Dizionario Della Lingua Italiana di Niccolò Tommaseo e Bernardo Bellini

Sono Davide G. Aquini, un designer di prodotti per l’artigianato ed un insegnante di grafica presso lo IED di Venezia, la mia città natale.

Solo di recente ho ripreso gli studi in modo strutturato, riuscendo a trovare il tempo e le risorse per potermi dedicare, oltre al lavoro, anche allo studio dell’archeologia e della storia del collezionismo. Nel dicembre 2019 mi sono laureato in Beni Culturali presso UTIU di Roma ed attualmente sono iscritto alla laurea magistrale in Scienze dell’antichità presso Ca’ Foscari Venezia.

Non ho certo la pretesa di spacciarmi per un novello Pausania, ma mi piace pensare che a qualche altro appassionato possano tornare utili le mie fotografie e le riflessioni in merito. Tutte le immagini (se non diversamente specificato) sono scattate da me con un Huawei P20 Pro.

Grazie.
Davide

Un grazie di cuore a Michele C., editore della bellissima rivista on-line l’Accademia degli Incerti, che mi ha suggerito di scrivere un diario durante le mie due settimane di corso SAIA a Creta e in Grecia.